Il “rinnovamento” di Giorgia Meloni

Scrive Giorgia Meloni sul suo spazio Facebook, a proposito dell’assoluzione in Appello (il processo non si è ancora concluso) di Silvio Berlusconi:

“L’assoluzione nel processo Ruby rappresenta una vittoria per Silvio Berlusconi, che di fronte alla giustizia ha dovuto difendere prima di tutto la sua onorabilità. Per questo non posso che rivolgergli le mie congratulazioni ed esprimergli la mia vicinanza. L’auspicio è che voglia utilizzare la forza che questa sentenza gli restituisce per sostenere una nuova fase del centrodestra, raccogliendo e rilanciando l’appello di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e di tutti coloro che lo hanno sottoscritto per celebrare primarie di coalizione e rifondare un centrodestra credibile, capace di dare risposte agli italiani e alternativo alla sinistra.

In buona sostanza, la 37enne Meloni, “fuggita” a suo tempo dal partito berlusconiano (all’epoca, il PdL), affida ad un 80enne pregiudicato, plurinquisito , incandidabile e ormai condannato ad una parabola discendente irreversibile, le redini e il rinnovamento del centro-destra italiano.

“In praetoriis leones, in castris lepores”

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Fratelli di propaganda.Meloniani e “Porcellum”

Dai loro spazi virtuali, Giorgia Meloni e i suoi si scagliano contro quello che definiscono il “Parlamento dei nominati”, bollano la Legge Calderoli come una “porcata” e polemizzano sulla bocciatura dell’emendamento riguardante l’ introduzione delle preferenze stilato dal loro partito.

Traiettorie di pensiero legittime e condivisibili se non fosse che i nomi illustri di FdI votarono nel 2005 (quando militavano tra le fila di AN) proprio quella legge “porcata” che defenestrò il libero arbitrio del cittadino-elettore. I contrari, è bene ricordarlo, furono Italia dei Valori, Democratici di Sinistra, Margherita e Partito della Rifondazione Comunista.

I barricaderi “neri” di oggi vollero, fortissimamente vollero, quel dispositivo illiberale (per depotenziare la vittoria di Romano Prodi alle consultazioni del 2006). “Le leggi ad personam bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che Berlusconi ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste”. Giorgia Meloni, 7 dicembre 2006