Schegge di spin – Il buco nella rete

(Di CatReporter79)

Nel preparare alcune lezioni on line sullo spin doctoring e, più in generale, sulla consulenza al politico ed ai partiti (strategia, comunicazione, ecc) ho inserto due casi riguardanti le scorse comunali massesi.

Da una parte abbiamo un signore attempato, che non ha un account Facebook e che forse non usa nemmeno internet o lo fa in modo molto sporadico. Dall’altro abbiamo un giovane, attivissimo sul web.

Entrambi candidati.

Il primo è passato, il secondo no.

Il primo ha preso moltissimi voti (è puntualmente un recordman), il secondo è andato parecchio a di sotto delle aspettative.

Perché?

Perché il primo vanta una rete fittissima di contatti ed amicizie “reali”, anche legati al lavoro (nel pubblico) che svolgeva, mentre il secondo (un libero professionista) si è speso essenzialmente sulla rete, trascurando altre modalità.

Nelle competizioni locali, soprattutto nei contesti di medie e piccole dimensioni, il web può risultare una buona opportunità, ma solo e soltanto come appoggio. La chiave del successo sta invece nel contatto, diretto, continuo, costante, con la gente, e ciò a partire da mesi, se non anni, prima del voto. I social a volte sono utili, altre indispensabili, ma molto spesso brillano di una luce fasulla. Lo sconfitto del mio esempio sembrava non a caso popolarissimo, on line.

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